I NUOVI CONTRIBUTI PER LE IMPRESE E I PROFESSIONISTI

Come anticipato, si basano sul calo del fatturato e non più sui codici ateco

Per ottenere tali contributi è necessario tramite domanda dimostrare un calo di almeno il 30% (non più il 33%) del fatturato2020 rispetto al 2019.

Se sussiste tale condizione, il contributo è calcolato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 come segue:

  • 60% per imprese e professionisti che hanno fatturati entro i 100 mila euro;
  • 50% per fatturati tra 100 mila e 400 mila euro;
  • 30% tra 1 milione e 5 milioni di euro;
  • 20% tra 5 e 10 milioni di euro.
  • Sono previsti importi minimi pari a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per le società, mentre il beneficio non potrà superare l’importo massimo di 150 mila euro, anche per chi ha aperto la partita IVA dal 1 gennaio 2020.

    Inoltre si potrà scegliere tra il pagamento diretto del sostegno in conto corrente oppure utilizzarlo come credito d’imposta in compensazione nel Mod. F24. A livello operativo, è previsto che i soggetti interessati dovranno presentare, direttamente o tramite un intermediario abilitato, un’istanza entro 60 giorni da quando verrà resa disponibile un’apposita piattaforma da parte dell’Agenzia delle entrate.

    Per semplificare le cose:

    Se la data dell'apertura della partita iva è anteriore al 2019, il sostegno è ottenibile in base al calcolo esposto precedentemente, cioè in base alla differenza tra i due fatturati medi del 2020 e del 2019. Pertanto se non si ha una perdita di almeno il 30%, non si avrà diritto a nessun contributo.

    Nel caso la partita iva fosse stata aperta nel 2019, ci possono essere due casi:

  • La differenza è almeno il 30% o superiore: in questo caso il calcolo da effettuare è il medesimo
  • La differenza è inferiore, spetta comunque il contributo minimo di 1.000 o di 2.000 Euro.
  • In questo caso, il fatturato 2019 da prendere in considerazione è quello a partire dal mese successivo la data di apertura della partita iva

    Se la partita iva è stata aperta nel corso del 2020 e fino al 23 Marzo 2021, invece, non avendo grandezze di fatturato comparabili, viene comunque riconosciuto il contributo minimo.

    Per un esempio sul calcolo del contributo, guarda il video di Jake sul canale Youtube

    © by Giacomo Benvenuti All rights reserved

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